I migliori film sul basket

Per chi ama la pallacanestro e sta pensando di passare una o più serate comodamente seduto sul divano di casa, pop corn in mano, a vedere un film in pieno del relax, ecco alcuni dei migliori film più belli sul basket. Che siano dei classici o meno sono capaci di tenere letteralmente incollati gli appassionati davanti lo schermo. Sono film realizzati da grandi registi ed interpretati da altrettanto grandi e bravi protagonisti, alcuni dei quali anche molto famosi.

I migliori film sul basket: He Got Game

Con la promessa di uno sconto di pena Jake (D. Washington), condannato a vent'anni per uxoricidio involontario, ottiene sette giorni di libertà vigilata per tornare a Coney Island e convincere il figlio diciottenne Jesus (R. Allen), famoso e conteso giocatore di pallacanestro delle scuole superiori, ad accettare una borsa di studio della Big State University, cara al cuore del governatore dello Stato. Compito difficile: il figlio - che pur è diventato un campione anche per merito del padre - non gli ha mai perdonato la morte della madre e, forse, nemmeno le torture dei faticosi allenamenti a cui l'ha sottoposto fin da bambino. Finale amaro, ma con un bel metafisico tiro di basket e cinema. Con questo suo film (n. 11) didattico, manicheo e predicatorio S. Lee (1956) conferma la sua vocazione di "fulminante moralista del mondo nero, antitradizionale predicatore della cultura sociale afroamericana contrapposta alla Gomorra dei costumi bianchi" (Roy Menarini). Il basket è uno sport che si presta bene a essere filmato per molte ragioni, ma qui diventa un veicolo di comunicazione (quasi un codice simbolico-espressivo nel rapporto tra padre e figlio), metafora esistenziale, strumento di critica sociale. Nessuno aveva mai analizzato con lucidità altrettanto caustica un mondo e un sistema dominati dall'industria, dal potere, dal denaro, dalla politica dei bianchi, dai trafficoni italoamericani, dagli agenti mafiosi, dagli sfruttatori del circo mediatico.

repubblica.it

I migliori film sul basket: Glory Road

Glory Road - Vincere cambia tutto ha inizio a metà degli anni '60 nella cittadina texana di El Paso. Il college locale assume come coach della squadra di pallacanestro l'allenatore Don Haskins, ai tempi reduce da esperienze nel settore femminile, ma ha un budget ristretto per reclutare nuovi talenti da inserire nel team. Il coach allora opta per una scelta rivoluzionaria, ossia ingaggiare giocatori per la maggior parte di colore ma dotati di grande talento. L'inizio non è dei più semplici, tra le "occhiatacce" dai piani alti e da parte di alcune frange di tifosi e il tentativo di insegnare il rigore e la disciplina a questi ragazzi provenienti da realtà disagiate, ma con il passare delle settimane Haskins riesce a creare una sintonia di gruppo tra gli elementi bianchi e neri e a ottenere un filotto di convincenti vittorie che proiettano i Miners sulle pagine dei giornali nazionali. Alla fama e all'entusiasmo della comunità afroamericana si accompagna però un crescente razzismo da parte di chi non accetta di vedere una formazione a trazione prevalentemente "black" sull'orlo del trionfo.

everyeye.it

I migliori film sul basket: Coach Carter

La pellicola s fondo sportivo del regista americano tratta le vicende legate alla figura di Ken Carter, ex giocatore di basket. Traendo ispirazione dalla storia vera di quest ultimo, tale adattamento filmico vede il protagonista nei panni di un allenatore di una squadra di college: gli Oilers. Ben presto i diversi membri del team di pallacanestro capiranno che hanno a che fare con un mentore duro di carattere ma che agisce in fin di bene. Mezzi e dicisioni estremi vengono utilizzati dal coach per impartire ai suoi ragazzi lezioni di vita. Il cast completo del film Coach Carter conta su attori di calibro quali Samuel L. Jackson (“Unbreakable”), Channing Tatum, Octavia Spencer, Rob Brown, Robert Ri’chard, Rick Gonzalez. Debby Morgan. La realtà sportiva in cui si collocano i vari personaggi fa da sfondo a quella che è una tematica ben più importante. Il messaggio che emerge con forza, infatti, è che lo studio e la disciplina vengono prima di qualsiasi cosa. Il raggiungimento degli obiettivi di vita (sportivi, o di altro tipo) è subordinato a regole ferree di condotta esistenziale.

controcampus.it

I migliori film sul basket: Space Jam

Provenienti dal pianeta Moron Mountain, i piccoli Nerdlucks scendono sulla Terra decisi a catturare i "Looney Tunes" , i celebri personaggi dei cartoni animati che vivono nel sottosuolo degli studi della Warner, per farne l'attrazione del loro lunapark che è sull'orlo del fallimento. Spaventato, ma non troppo, l'ardimentoso Bugs Bunny chiede ai nemici di risolvere la faccenda con una partita di pallacanestro e loro accettano di buon grado sapendo di poter assorbire camaleonticamente le acrobatiche capacità dei migliori giocatori del mondo. I "Looney Tunes" cominciano a temere il peggio, ma riescono a ribaltare l'incontro convincendo Michael Jordan, il "Babe Ruth del basket", ad aiutarli. Nato da un paio di spot pubblicitari con Bugs Bunny e Michael Jordan, il film è una lunga partita di basket giocata tra giocatori-attori in carne ed ossa e disegni animati. Il largo impiego delle tecniche di animazione tridimensionale elaborate al computer intende sbalordire lo spettatore, trascinando anche quello che non nutre interesse per lo sport, ma, nelle intenzioni almeno della sceneggiatura, non dovrebbe soffocare la comicità corrosiva che - dagli anni '40 e in contrapposizione con i prodotti della Disney - caratterizza i cartoon della Warner. Il film ha soddisfatto le aspettative di gran parte della critica, ma ha lasciato delusi molti recensori che hanno condannato l'iperrealismo degli effetti speciali che sembra non tanto rendere omaggio all'invenzione cinematografica, quanto celebrare, con noioso autocompiacimento, gli stupefacenti traguardi raggiunti dalla tecnologia dell'immagine.Tra gli attori che nella versione originale prestano la voce ai personaggi animati c'è Danny De Vito; nella versione italiana il doppiaggio è affidato, tra gli altri, a Sandro Ciotti, Giampiero Galeazzi e Simona Ventura.

mymovies.it

Non ti basta il DVD di Space Jam?

I migliori film sul basket: Chi non salta bianco è

Sidney Deane e Billy Hoyle diventano soci: ottimi giocatori di basket ambedue - il primo nero di pelle, il secondo bianco, Sidney gran chiacchierone ma fulmineo, Billy più indolente e sfortunato - girano nei quartieri bassi di Los Angeles, facendo i finti tonti, in realtà primeggiando nel mandare il pallone a canestro durante furibondi incontri sul cemento contro squadrette di quartiere. Sidney è il migliore ed il più giudizioso (la moglie Rhonda sogna di comprare una casa più decente), convinto che i neri giocano soprattutto per il piacere e per la bellezza del gioco, mentre Billy - come il socio gli dice - è un bianco e dunque gioca solo per il primato e per i dollari